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3 > 4 aprile 2007
Milano - Hotel Executive
CONVEGNI

 
  Mercoledì 4 aprile 2007 - ore 9.15  
 
LA GESTIONE DEI CONTENUTI DIGITALI PER IL SALTO
DI QUALITÀ NEL SETTORE SANITARIO

 

 
     
  INTRODUZIONE ALLA SESSIONE  
       

Si vuole affrontare in questa sede, proseguendo quanto iniziato nell’ultima edizione romana, il tema dei Contenuti Digitali e del loro impiego nella Sanità.

Secondo dati OCSE i costi sanitari sono cresciuti, nell’ultimo decennio, del 50% in Francia, oltre il 50% in Germania, dell’80% in Gran Bretagna ed oltre in 90% in Spagna, ... in Italia si è superato il 70% che ritraduce, secondo la Corte dei Conti, in una crescita equivalente a 1,5 punti percentuali del PIL ed in circa il 4% delle spese globali della Pubblica  Amministrazione.

L’organizzazione dei sistemi sanitari sta rasentando il limite dell’insostenibilità.

Si sta, oggi, consolidando la coscienza che le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione possano giocare un ruolo importante nel far fare alla Sanità il “dovuto” salto di qualità, indipendentemente da auspicati, e necessari, interventi di tipo organizzativo.

La frammentazione dell’autonomia decisionale ed il relativo scarso impiego di software - a differenza di quanto accade in tutti gli altri settori - hanno non solo rallentato l’impiego delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, ma hanno prodotto una situazione caratterizzata da sistemi differenti e poco omogenei, vuoi in termini applicativi vuoi di piattaforma.

Le informazioni, inoltre, disponibili e prodotte in Sanità, siano amministrative o specificatamente mediche, crescono, e si prevede crescano in modo ancora maggiore che non negli altri settori.

La crescita, in particolare è costituita dalle informazioni mediche generate automaticamente (ad esempio, Immagini Radiologiche e simili, risultati di Analisi di laboratorio, applicazioni basate su tecnologia RFID, …)

La domanda, pertanto, si sta chiaramente ed inevitabilmente indirizzando verso soluzioni sempre più integrate con esigenze di inter-operabilità e di condivisione dei molti dati disponibili.

Da qui l’esigenza di attrezzarsi, in primis, con strumenti in grado di gestire e condividere in digitale la mole di dati prodotti e disponibili.

In Sanità quando si parla di Documenti e/o dati in formato digitale si fa principalmente riferimento alle seguenti categorie:

  • Banche dati

  • Analisi di Laboratorio

  • Immagini di Radiologia, Medicina Nucleare, TAC, …

  • Cartelle Cliniche e sue evoluzioni

  • Gestione amministrativa, con problematiche non molto diverse dagli altri settori di industria

  • Gestione farmaci e farmacie

  • Servizi Sanitari in genere.

Il maggior impiego delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione coinvolge non solo i tradizionali ambienti operativi (strutture ospedaliere), ma si estende all’intero mondo circostante come ai medici di famiglia e specialisti, alle farmacie, alla distribuzione dei farmaci e alle società farmaceutiche, ai pazienti, alle strutture di ricerca e supporto e a tutti gli altri operatori sanitari.

Questa evoluzione, che potrà avere nella Cartella Elettronica del paziente uno dei suoi punti di forza, dovrebbe portare a fenomeni quali la maggior facilità d’accesso ai servizi sanitari, la de-ospedalizzazione e l’assistenza domiciliare.

In sintesi le esigenze da soddisfare sono principalmente:

  • Transizione a formati elettronici per tutti i documenti coinvolti nei processi che ancora oggi si basano sulla carta,

  • Razionalizzazione e standardizzare dei contenuti e dei documenti che nascono e circolano all’interno della Sanità,

  • Individuazione degli strumenti per archiviare, reperire e condividere (anche tra strutture diverse) tali documenti e le informazioni in essi contenuti,

  • Raccolta, controllo, opportuno collegamento e condivisione delle informazioni (cliniche/sanitarie/amministrative),

  • Creare un’infrastruttura di rete in grado di far dialogare - in sicurezza e con l’efficienza necessaria - sistemi informativi, procedure informatiche e programmi,

  • Creare infrastrutture e sistemi che consentano il dialogo tra le strutture sanitarie “interne” e tra queste e quelle “esterne”.

Il percorso non è breve, ma vi sono già esperienze che affrontano, ad esempio: la Prescrizione Elettronica, la Cartella Clinica Informatizzata, la Telemedicina[i], il Farmaco Monodose, ….

Merita ricordare l’impiego della tecnologia RFID per poter identificare, tracciare e rintracciare prodotti farmaceutici, pazienti, sacche di plasma ed altro ancora che, pur muovendo i primi passi, fa intravedere grosse potenzialità.

Più avanti, come sviluppo, sono le applicazioni di prossimità che con un opportuna combinazione di strumentazione portatile (vedi TabletPC) e tecnologie wireless consentono di acquisire e restituire le informazioni la dove nascono e/o dove devono essere impiegate, il più possibile in formata facilmente interpretabile dall’utente.

Le opportunità per il settore delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione sono, in conclusione, rilevanti e diventeranno sempre più concrete con:

  • il crescere delle applicazioni disponibili (allineamento del loro impiego nella Sanità a quello negli altri settori);

  • l’evolversi della normativa, che già rende possibili importanti soluzioni, in modo da consentire un sempre maggiore impiego delle informazioni digitalizzate, vuoi a livello operativo vuoi per conservarle nel lungo periodo (gran parte delle informazione nasce digitale o viene immessa una prima e, auspicabilmente, unica volta in un sistema digitale);

  • La definizione di standard (allineati a quelli internazionali) relativi alla struttura dei dati ed alla loro organizzazione nella “documentazione”.

La discussione finale sarà indirizzata in particolare su:

  • indicazioni e percorsi per innovare,

  • riflessioni su cosa è stato fatto, cosa si può e cosa si deve ancora fare,

  • sia pure nel complesso quadro delle responsabilità attuali come si può arrivare a sistemi sanitari interoperabili,

  • come la normativa è al servizio degli obiettivi della gestione contenuti in sanità e come può essere migliorata.

[i] L’importanza di questo modello di assistenza sanitaria appare evidente se si considera che l’Italia è il Paese “più vecchio del mondo” con il 24,5% della popolazione con oltre 60 anni ed una aspettativa di vita di 77,2 anni per gli uomini e di ben 83,6 anni perle donne.

 
       
 
 
 
     
 

 

     
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