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3 > 4 aprile 2007
Milano - Hotel Executive
CONVEGNI

 
  Martedì 3 aprile 2007 - ore 14.00  
 
PROTEGGERE, CONSERVARE E RENDERE DISPONIBILE IL PATRIMONIO DIGITALE

 

 
     
  INTRODUZIONE ALLA SESSIONE  
       

Nel 2006 il totale delle informazioni digitali (create e duplicate) disponibili ha raggiunto i 161 Exabyte[1].

Dal 2003 le informazioni digitali disponibili crescono con un tasso composto annuo del 57% per arrivare a 988 Exabyte nel 2010 (oltre sei volte quelle del 2006).

Ne quadriennio precedente (1998-2002) queste erano cresciute con un tasso composto annuo di “solo” il 22%.

Benché nel 2010 il 70% dell’universo digitale sarà generato da individui, saranno le organizzazioni ad avere la responsabilità (sicurezza, riservatezza, affidabilità/attendibilità, conformità alle norme in materia) di almeno l’85% delle informazioni disponibili.

I dati non strutturati (quali e-mail, pagine web,voci e video), inoltre, costituiscono l’80% delle informazioni aziendali.

A fine 2005 i dati non strutturati  erano cresciuti, nell’ultimo quadriennio, con un tasso annuo composto del 92% (Enterprise Storage Group); questa crescita dipende molto del settore d’industria considerato e varia con tassi annui che vanno dal  65% al 200% (la maggiore crescita di dati non strutturati si ha nei settori Media-Entertainment, Sanità e Finance).

Non meraviglia, dunque, l’interesse per gli strumenti (insiemi complessi di funzionalità Hardware e Software) per poter contenere, conservare e rendere disponibili all’occorrenza i documenti e contenuti digitali.

Una gestione efficace dei processi nei quali questi ultimi intervengono è, inoltre, realisticamente possibile se essi sono accessibili sul supporto/strumento che meglio si adatta alle loro caratteristiche, allo specifico momento del loro "Ciclo di Vita" ed alle loro esigenze di gestione e fruizione.

In particolare in una situazione come l’attuale che vede una forte crescita della “quantità” dei dati, del loro “valore” e dei GB/TB disponibili a contenerli, è importante  

  • la presenza di opportune misure che consentano l’accesso alle informazioni solo a chi ne ha la necessità

  • l’esigenza di garantirne la disponibilità (il più delle volte 24h su 24 per 7 giorni la settimana) e l’accesso indipendentemente da dove ci si trovi (è sempre più frequente, ad esempio, dover accedere alle informazioni dal di fuori dell’azienda)

  • la disponibilità di opportuni livelli di ridondanza

  • la presenza di efficaci ed adeguate misure di back up recovery e disaster recovery

  • il soddisfacimento delle esigenze di conservazione nel lungo periodo, con conseguenti problemi di leggibilità, scalabilità e di compatibilità

  • il poter mantenere la facilità di accesso ai contenuti, anche se la capienza e la quantità di informazioni divengono sempre più elevate (si pensi ad, esempio, al mondo della sanità, alle attività di progettazione, alla fruizione e conservazione di Beni Culturali e a tutte le applicazioni che fanno uso di “Rich Media”, …).

La Tavola Rotonda ha l’obiettivo di proporre soluzioni pratiche e perseguibili alle esigenze appena proposte e di indirizzare gli strumenti, le modalità ed i processi atti a garantire, per quanto concerne i supporti di registrazione, la conservazione delle informazioni digitali nel lungo periodo.

Alla discussione parteciperanno operatori quali  EMC2, Hitachi, HP, IBM, Network Appliance, Terasystem e SUN che rappresentano circa il 75% del mercato mondiale dei sistemi a dischi esterni.

OMAT si avvale della partnership scientifica di SNIA (Storage Networking Industry Association) l’Associazione pre-competitiva degli operatori del settore Storage  e della presenza di una rappresentanza molto significativa dell’offerta.

[1] 161 Exabyte di informazioni digitali corrispondono al contenuto di una quantità di libri che, se messi uno sopra l’altro, coprirebbero circa dodici volte  la distanza tra la Terra e il Sole
1 exabyte = un numero di caratteri eguale a 1 seguito da 18 zeri ossia 1.000.000.000.000.000.000, (o più precisamente 1.152.921.504.606.846.976 byte)

Elaborazione di dati dell’ Università di Berkeley – CA (2003) e di IDC per EMC Corporation (2007)

 
 
 
     
 

 

     
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