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OMAT ROMA 2006 > TAVOLE ROTONDE > INTRO & ABSTRACT

 
  Giovedì 26 ottobre 2006 - ore 09.10  
 

GLI STRUMENTI PER CONTENERE E RENDERE DISPONIBILI LE INFORMAZIONI DIGITALI

Moderatore: Dott. Vincenzo Gambetta, Consulente Gestione Dati, Informazioni e Contenuti e Direttore contenuti iged.it e iged.it/online

 
     
  INTRODUZIONE  

I Documenti ed i Contenuti Digitali hanno bisogno di opportuni strumenti (insiemi complessi di funzionalità Hardware e Software) per poterli contenere, conservare e rendere disponibili all’occorrenza.

Una gestione efficace dei processi nei quali intervengono è, inoltre, realisticamente possibile se essi sono accessibili sul supporto/strumento che meglio si adatta alle loro caratteristiche, allo specifico momento del loro "Ciclo di Vita" ed alle loro esigenze di gestione e fruizione.

In particolare in una situazione come l’attuale che vede una forte crescita della “quantità” dei dati, del loro “valore” e dei GB/TB disponibili a contenerli, è importante

  • la presenza di opportune misure che consentano l’accesso alle informazioni solo a chi ne ha la necessità

  • l’esigenza di garantirne la disponibilità (il più delle volte 24h su 24 per 7 giorni la settimana) e l’accesso indipendentemente da dove ci si trovi (è sempre più frequente, ad esempio, dover accedere alle informazioni dal di fuori dell’azienda)

  • la disponibilità di opportuni livelli di ridondanza

  • la presenza di efficaci ed adeguate misure di back up recovery e disaster recovery

  • il soddisfacimento delle esigenze di conservazione nel lungo periodo, con conseguenti problemi di leggibilità, scalabilità e di compatibilità

  • il poter mantenere la facilità di accesso ai contenuti, anche se la capienza e la quantità di informazioni divengono sempre più elevate (si pensi ad, esempio, al mondo della sanità, alle attività di progettazione, alla fruizione e conservazione di Beni Culturali e a tutte le applicazioni che fanno uso di “Rich Media”, …).

La conferenza ha l’obiettivo di trattare e proporre soluzioni pratiche e perseguibili ai problemi appena proposti e, comunque, a tutti quelli che coinvolgono gli strumenti destinati a contenere i Contenuti Digitali.

OMAT si avvale della partnership scientifica di SNIA (Storage Networking Industry Association) l’Associazione pre-competitiva degli operatori del settore Storage  e della presenza di una rappresentanza molto significativa dell’offerta.

SNIA illustrerà lo stato degli standard di settore, in particolare quelli che garantiscono l’interoperabilità tra sistemi di fornitori differenti, e proporrà una panoramica delle dimensioni, delle caratteristiche e delle tendenze del mercato “Storage” in Italia.

Saranno, quindi, presentati casi di realizzazioni pratiche che metteranno in risalto le principali peculiarità di un Sistema “Storage” in funzione degli impieghi cui sono destinati: Sicurezza, Ridondanze, Disater Rcovery, Condivisione, Disponibilità, Continuità, Virtualizzazione, Consolidamento, Inalterabilità, … .

In particolare sarà presentato, a cura di InfoCamere, l’ultradecennale esperienza del Registro delle Imprese approfondendo in dettaglio la conservazione, l’autenticità e l’eventuale ricostruzione delle informazioni ivi contenute.

Cuore e conclusione della conferenza sarà una Tavola Rotonda che ha l’obiettivo di indirizzare, gli strumenti, le modalità ed i processi atti a garantire, per quanto concerne i supporti di registrazione, la conservazione delle informazioni digitali nel lungo periodo.

Alla discussione parteciperanno operatori quali IBM, HP,  EMC2e Plasmon Data.           

     
  ABSTRACT
  09.10

INTRODUZIONE A CURA DEL MODERATORE: PROBLEMA DELLA GESTIONE DEI CONTENITORI DELLE INFORMAZIONI DIGITALI
Dott. Vincenzo Gambetta

Consulente Gestione Dati, Informazioni e Contenuti e Direttore contenuti iged.it e iged.it/online

  09.30

LA GESTIONE A LUNGO TERMINE DEI DATI : PREREQUISITI, STRUMENTI TECNOLOGICI, BEST PRACTICE A SUPPORTO DELLA GESTIONE
Ing. Sandro De Santis
Technical & Speaker Committee Manager di SNIA Europe per l’Italia

La pressione sempre maggiore di richieste di archiviazione e ritenzione a lungo termine per esigenze di compliance, legali, di security impongono alle aziende di trovare soluzioni per un accesso sicuro alle informazioni di tipo "on-line" e comunque di tipo "information-centric".

E' possibile dare delle raccomandazioni in tal senso ?

Esistono delle best practice? Come ciò si lega alle tecnologie ILM per realizzare la migliore classificazione dei dati aziendali, e nella gestione di una infrastruttura storage su più livelli?

  09.40

COME OTTIMIZZARE LA DISPONIBILITÀ DEI CONTENUTI IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE OPERATIVE E DI BUSINESS
Ing. Sergio Resch
System Storage Solutions Manager, IBM

Mantenimento e conservazione del patrimonio informativo di una organizzazione: ormai quasi tutte le informazioni che una organizzazione utilizza sono in formato digitale. La digitalizzazione e la possibilità di replica infinita delle informazioni digitali consente oggi di preservare e distribuire l'informazione aziendale in modalità non possibili con altre tipologie di supporti. Questo intervento offre l'opportunità di una breve analisi delle varie tecnologie di storage oggi disponibili e le comprovate discipline di gestione delle informazioni che meglio indirizzano l'esigenza della conservazione illimitata.

  10.00

ARCHIVIARE E RITROVARE: L'IMPORTANZA DELL'INDICIZZAZIONE PER RENDERE EFFICACE UN SISTEMA DI ARCHIVIAZIONE
Dott. Marco Spoldi
Business Development Manager HP Storage Works Division

Archiviare informazioni digitali e una consuetudine, ma quello che può aumentare l'efficacia di un sistema di archiviazione e' il tempo di ricerca dell'informazione stessa. Nell'immediato potrebbe essere imbarazzante non disporre di un documento archiviato, di fronte alla richiesta di un'autorità giudiziaria.

La tecnologia GRID* applicata all'archiviazione e' di fatto un passo avanti nella scalabilità della ricerca delle informazioni digitali archiviate.

*Il “Grid Storage” è un termine generico per indicare modalità di memorizzazione di dati che impiegano più nodi “storage” autoconsistenti interconnessi in modo tale che ognuno di essi possa comunicare con qualunque altro senza dover passare per un commutatore centrale.

Ogni nodo “storage” dispone di memoria di archiviazione, di un microprocessore e di capacità di indicizzazione e di gestione.

Questo tipo di tecnologia offre almeno tre vantaggi addizionali rispetto a quelle tradizionali:

1. viene introdotto un ulteriore livello di ridondanza e capacità di superare eventuali errori (fault-tolerance). Se un nodo ha un malfunzionamento lo si può cortocircuitare con percorsi alternativi; vengono così ridotti i fermo macchina

2. l’esistenza di più percorsi tra nodi garantisce stabilità di prestazioni anche in condizioni di carichi non costanti;

3. è “scalabile”; se viene aggiunto un nuovo nodo, esso può essere automaticamente riconosciuto dagli altri, riducendo le necessità di modifiche incrementali del hardware e i tempi di fermo macchina.

  10.20

LA SICUREZZA DEI CONTENUTI DIGITALI NEL LUNGO PERIODO
Dott. Stefano Torri

Director Southern Europe & Middle East, Plasmon Data

  10.40

REGISTRO DELLE IMPRESE: L’ESPERIENZA DELLA CONSERVAZIONE DELLE INFORMAZIONI        
Ing. Marco Pellegrini
Direttore Marketing InfoCamere

  11.00

VISITA AI DEMO POINT E INCONTRO CON GLI OPERATORI         

  11.30

TAVOLA ROTONDA - Proteggere, conservare e rendere disponibile il patrimonio digitale di un'organizzazione
Interverranno:

Dott. Marco Spoldi, Business Development Manager HP Storage Works Division - Ing. Sergio Resch, System Storage Solutions Manager, IBM - Dott. Claudio Bacco, Centera Business Manager EMC2 - Dott. Stefano Torri, Director Southern Europe & Middle East, Plasmon Data - Dott. Giuseppe Fortunato, Business Consulting Principal di Hitachi Data Systems Italia - Ing. Mauro Draoli, Responsabile del laboratorio sperimentale del CNIPA e componente del tavolo tecnico “Aspetti Tecnologie della conservazione permanente - altri operatori stanno confermando la propria presenza.

  13.00 CONCLUSIONE DELLA SESSIONE E VISITA AI DEMO POINT
     
 
     
 
     
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