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I
Documenti ed i Contenuti Digitali
hanno bisogno di opportuni strumenti
(insiemi complessi di funzionalità
Hardware e Software) per poterli
contenere, conservare e rendere
disponibili all’occorrenza.
Una
gestione efficace dei processi nei
quali intervengono è, inoltre,
realisticamente possibile se essi sono
accessibili sul supporto/strumento che
meglio si adatta alle loro
caratteristiche, allo specifico
momento del loro "Ciclo di Vita" ed
alle loro esigenze di gestione e
fruizione.
In
particolare in una situazione come
l’attuale che vede una forte crescita
della “quantità” dei dati, del loro
“valore” e dei GB/TB disponibili a
contenerli, è importante
-
la
presenza di opportune misure che
consentano l’accesso alle
informazioni solo a chi ne ha la
necessità
-
l’esigenza di garantirne la
disponibilità (il più delle volte
24h su 24 per 7 giorni la settimana)
e l’accesso indipendentemente da
dove ci si trovi (è sempre più
frequente, ad esempio, dover
accedere alle informazioni dal di
fuori dell’azienda)
-
la
disponibilità di opportuni livelli
di ridondanza
-
la
presenza di efficaci ed adeguate
misure di back up recovery e
disaster recovery
-
il
soddisfacimento delle esigenze di
conservazione nel lungo periodo, con
conseguenti problemi di leggibilità,
scalabilità e di compatibilità
-
il
poter mantenere la facilità di
accesso ai contenuti, anche se la
capienza e la quantità di
informazioni divengono sempre più
elevate (si pensi ad, esempio, al
mondo della sanità, alle attività di
progettazione, alla fruizione e
conservazione di Beni Culturali e a
tutte le applicazioni che fanno uso
di “Rich Media”, …).
La
conferenza ha l’obiettivo di trattare
e proporre soluzioni pratiche e
perseguibili ai problemi appena
proposti e, comunque, a tutti quelli
che coinvolgono gli strumenti
destinati a contenere i Contenuti
Digitali.
OMAT si
avvale della partnership scientifica
di SNIA (Storage Networking Industry
Association) l’Associazione
pre-competitiva degli operatori del
settore Storage e della presenza di
una rappresentanza molto significativa
dell’offerta.
SNIA
illustrerà lo stato degli standard di
settore, in particolare quelli che
garantiscono l’interoperabilità tra
sistemi di fornitori differenti, e
proporrà una panoramica delle
dimensioni, delle caratteristiche e
delle tendenze del mercato “Storage”
in Italia.
Saranno,
quindi, presentati casi di
realizzazioni pratiche che metteranno
in risalto le principali peculiarità
di un Sistema “Storage” in funzione
degli impieghi cui sono destinati:
Sicurezza, Ridondanze, Disater Rcovery,
Condivisione, Disponibilità,
Continuità, Virtualizzazione,
Consolidamento, Inalterabilità, … .
In
particolare sarà presentato, a cura di
InfoCamere, l’ultradecennale
esperienza del Registro delle Imprese
approfondendo in dettaglio la
conservazione, l’autenticità e
l’eventuale ricostruzione delle
informazioni ivi contenute.
Cuore e
conclusione della conferenza sarà una
Tavola Rotonda che ha l’obiettivo di
indirizzare, gli strumenti, le
modalità ed i processi atti a
garantire, per quanto concerne i
supporti di registrazione, la
conservazione delle informazioni
digitali nel lungo periodo.
Alla
discussione parteciperanno operatori
quali IBM, HP, EMC2e Plasmon Data. |
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09.30 |
LA GESTIONE A LUNGO TERMINE DEI DATI
: PREREQUISITI, STRUMENTI TECNOLOGICI,
BEST PRACTICE A SUPPORTO DELLA
GESTIONE
Ing. Sandro De Santis
Technical & Speaker Committee
Manager di SNIA Europe per l’Italia
La
pressione sempre maggiore di richieste
di archiviazione e ritenzione a lungo
termine per esigenze di compliance,
legali, di security impongono alle
aziende di trovare soluzioni per un
accesso sicuro alle informazioni di
tipo "on-line" e comunque di tipo "information-centric".
E'
possibile dare delle raccomandazioni
in tal senso ?
Esistono
delle best practice? Come ciò si lega
alle tecnologie ILM per realizzare la
migliore classificazione dei dati
aziendali, e nella gestione di una
infrastruttura storage su più livelli? |
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10.00 |
ARCHIVIARE E RITROVARE: L'IMPORTANZA
DELL'INDICIZZAZIONE PER RENDERE
EFFICACE UN SISTEMA DI ARCHIVIAZIONE
Dott. Marco
Spoldi
Business Development Manager HP
Storage Works Division
Archiviare informazioni digitali e una
consuetudine, ma quello che può
aumentare l'efficacia di un sistema di
archiviazione e' il tempo di ricerca
dell'informazione stessa.
Nell'immediato potrebbe essere
imbarazzante non disporre di un
documento archiviato, di fronte alla
richiesta di un'autorità giudiziaria.
La
tecnologia GRID* applicata
all'archiviazione e' di fatto un passo
avanti nella scalabilità della ricerca
delle informazioni digitali
archiviate.
*Il
“Grid Storage” è un termine generico
per indicare modalità di
memorizzazione di dati che impiegano
più nodi “storage” autoconsistenti
interconnessi in modo tale che ognuno
di essi possa comunicare con qualunque
altro senza dover passare per un
commutatore centrale.
Ogni
nodo “storage” dispone di memoria di
archiviazione, di un microprocessore e
di capacità di indicizzazione e di
gestione.
Questo
tipo di tecnologia offre almeno tre
vantaggi addizionali rispetto a quelle
tradizionali:
1. viene
introdotto un ulteriore livello di
ridondanza e capacità di superare
eventuali errori (fault-tolerance). Se
un nodo ha un malfunzionamento lo si
può cortocircuitare con percorsi
alternativi; vengono così ridotti i
fermo macchina
2. l’esistenza di più percorsi tra
nodi garantisce stabilità di
prestazioni anche in condizioni di
carichi non costanti;
3. è
“scalabile”; se viene aggiunto un
nuovo nodo, esso può essere
automaticamente riconosciuto dagli
altri, riducendo le necessità di
modifiche incrementali del hardware e
i tempi di fermo macchina. |
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11.30 |
TAVOLA ROTONDA - Proteggere,
conservare e rendere disponibile il
patrimonio digitale di
un'organizzazione
Interverranno:
Dott. Marco Spoldi,
Business Development Manager HP
Storage Works Division -
Ing. Sergio Resch,
System Storage Solutions Manager, IBM
- Dott.
Claudio Bacco, Centera Business
Manager EMC2 -
Dott.
Stefano Torri, Director Southern
Europe & Middle East, Plasmon Data -
Dott.
Giuseppe Fortunato, Business Consulting Principal di Hitachi Data
Systems Italia -
Ing. Mauro Draoli,
Responsabile del laboratorio
sperimentale del CNIPA e componente
del tavolo tecnico “Aspetti Tecnologie
della conservazione permanente - altri
operatori stanno confermando la
propria presenza. |