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ABSTRACT |
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LO STORAGE
COME SERVIZIO ALLE APPLICAZIONI NEL PROCESSO DI
CONSERVAZIONE E ARCHIVIAZIONE
Alla fine degli anni 80, il
paradigma dello storage in relazione
all'archiviazione dei dati venne trasformato
dalla digitalizzazione delle informazioni. Oggi
i dispositivi di memorizzazione sono da
considerare come servizi alle applicazioni.
Dalle applicazioni Web2.0 alle applicazioni
diarchiviazione, bisogna modificare la
percezione dello storage stesso. Dalle SAN al
concetto di MSO ( Massive Scale Out) |
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NOVITÀ NEL CAMPO
DELLA DEMATERIALIZZAZIONE
Dopo 4 anni di “onorato servizio” la
deliberazione Cnipa n. 11 merita un
aggiornamento. Il meccanismo giuridico non può
che essere un DM da emanare ex art. 71 del CAD,
il cui contenuto riguarderà i formati da
adottare per la conservazione e la
certificazione di processo. |
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LA ULTRADECENNALE ESPERIENZA DELLA GESTIONE
DELL’ARCHIVIO DIGITALE DEL REGISTRO DELLE
IMPRESE; CONSIDERAZIONI SU COME PRESERVARE LA
MEMORIA DIGITALE NEL LUNGO PERIODO
Dal 1994 InfoCamere, la società d’informatica
delle Camere, raccoglie e conserva gli atti
delle imprese in modo digitale.
Dal 2003 i bilanci e gli atti delle società sono
presentati esclusivamente in forma digitale.
Sul fronte della ricerca di informazioni o del
rilascio di documenti certificati, i dati e i
documenti delle 5 milioni di imprese italiane
sono in Internet dal 1998.
I cardini tecnologici per garantire usabilità,
diffusione e sicurezza del sistema sono Internet
e la Conservazione Digitale.
Si è consolidato un sistema che raccoglie
milioni di documenti informatici all’anno,
prodotti da Notai, Professionisti ed Imprese, li
processa e li rende disponibili in rete,
costituendo così uno dei cardini per la
pubblicità legale ed economica del sistema della
imprese. |
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LO
STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGETTO PAR-ER - POLO
ARCHIVISTICO REGIONALE DELL'EMILIA ROMAGNA
Nell’intervento sarà illustrato lo stato di
avanzamento del progetto PARER, per la
realizzazione del polo archivistico unico per la
conservazione dei documenti digitali degli enti
della pubblica amministrazione dell’Emilia-Romagna.
In particolare, sarà presentato il software di
gestione delle procedure di conservazione che
verrà utilizzato nella prima sperimentazione
prevista a partire da gennaio 2008. La
sperimentazione riguarderà la trasmissione, la
ricezione e la memorizzazione dei documenti
informatici dagli archivi correnti degli enti
sperimentatori all’archivio di deposito che sarà
gestito dal futuro Polo archivistico regionale.
La presentazione sarà anche l’occasione per
evidenziare e discutere le criticità e le
problematiche legate alla realizzazione di
sistemi di tale complessità. |
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La gestione dei contenuti come
strategia aziendale: razionalizzare, archiviare,
proteggere e ricercare le informazioni
preservando gli investimenti
La soluzione di ECM di Oracle offre
funzionalita’ basate su una architettura
unificata e una tecnologia abilitante a
qualsiasi esigenza di integrazione con i sistemi
gia’ esistenti in azienda. Questo aiuta a
preservare gli investimenti gia’ effettuati e a
dialogare anche con soluzioni “verticali”.
Vengono cosi’ soddisfatte le piu’ disparate
esigenze, come la conformita’ ad alcune
normative legali o a specifici requisiti
derivanti da politiche di gestione definite
all’interno dell’azienda.
In questo modo tutte le applicazioni vengono
trattate come dei servizi che sfruttano le
funzionalita’ di gestione contenuti, sicurezza,
archiviazione, web content management del
sistema ECM. |
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Come gestire i contenuti
aziendali: le funzionalita’ di un ECM orientato
ai processi
La soluzione di ECM di Oracle si caratterizza
per la sua capacita’ di integrazione con i
sistemi aziendali attraverso la logica dei
processi.
I processi determinano il modo in cui i
contenuti e i sistemi aziendali interagiscono,
automatizzando alcune procedure come, ad
esempio, la ricerca, la categorizzazione dei
dati, la memorizzazione dei contenuti stessi.
I sistemi e le applicazioni aziendali traggono
vantaggio dall’utilizzo dei un sistema ECM, in
cui le informazioni sono conservate, organizzate
e controllate e in cui vengono offerte delle
funzionalita’ che semplificano tutte le
operazioni che possono essere effettuate sul
contenuto.
La gestione dei contenuti, la sicurezza,
l’archiviazione, il web content management, la
gestione degli asset digitali sono infatti
componenti offerti dal sistema ECM, su cui si
innestano tutte le applicazioni (servizi). |
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Rendere efficiente la
ricerca e il recupero delle informazioni grazie
a Secure Enterprise Search
La ricerca efficace e veloce delle informazioni
e’ di fondamentale importanza in una azienda:
nello svolgimento del lavoro quotidiano spesso
si impiega troppo tempo proprio in questa
attivita’.
Secure Enterprise Search consente proprio di
ricercare informazioni efficacemente e in
sicurezza attraverso tutte le fonti informazioni
aziendali, quindi non solo nel sistema ECM,
rendendo trasversale e completo il processo di
ricerca.
Viene recuperato e segnalato all’utente
solamente cio’ che egli e’ autorizzato a vedere
in base al proprio profilo e alle
caratteristiche del contenuto.
Tutto questo consente di guadagnare in
produttivita’ ed efficienza rendendo quindi piu’
snello il processo di ritrovamento delle
informazioni, ottenendo l’effetto realmente
atteso e migliorando il risultato della
attivita’ lavorativa. |
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L'informazione come
patrimonio aziendale: l’importanza di proteggere
i contenuti con soluzioni di Information Rights
Management
I contenuti sono un patrimonio di grande valore
per l’azienda e spesso contribuiscono a
differenziarla dai propri concorrenti.
Per questo motivo e’ importante proteggere le
informazioni non solamente attraverso le
funzionalita’ di sicurezza offerte dal
repository di un sistema di ECM, ma anche quando
queste “lasciano” il repository.
La soluzione di IRM e’ rivolta a fornire una
protezione, un controllo e tracciatura degli
accessi, non solo ai documenti che appartengono
al sistema di ECM, ma anche a quelli che vengono
scaricati dagli utenti.
Tutto cio’ attraverso meccanismi avanzati di
policy ed encyption che consentono di
minimizzare la possibilita’ che informazioni
riservate possano essere diffuse, anche
involontariamente. |
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GESTIONE
INFORMATICA DEI DOCUMENTI NELLA PA: PER
SFRUTTARE LE POTENZIALITÀ DELLE NUOVE TECNOLOGIE
SERVONO L’INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA E GESTIONALE
La semplificazione e la trasparenza dell’azione
amministrativa sono tra gli obiettivi prioritari
dell’attuale processo di modernizzazione della
P.A.. In tale prospettiva la dematerializzazione
dei procedimenti amministrativi e la gestione
informatica dei documenti assumono particolare
rilevanza e attualità. Il passaggio dalla carta
al digitale, tuttavia, non si traduce solo
nell’adozione di tecnologie informatiche
innovative, ma segna una tappa fondamentale
soprattutto nell'evoluzione organizzativa e
culturale degli operatori della pubblica
amministrazione. In altre parole, tale
cambiamento ha certamente forti impatti
sull’organizzazione, come ad esempio, la
necessità di definire nuovi ruoli, nuovi
processi operativi e l’opportunità di sviluppare
specifiche competenze.
Accenture, grazie alle competenze specifiche
maturate in questo settore, lavora con alcune
tra le più importanti amministrazioni pubbliche
in Italia e all’estero e offre soluzioni e
servizi innovativi per la realizzazione di
sistemi di gestione documentale e conservazione
sostitutiva, che oltre all’aspetto tecnologico
danno grande rilevanza all’aspetto
organizzativo. |
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IL PROGETTO DELLA
REGIONE TOSCANA PER LA CONSERVAZIONE DIGITALE
La conservazione a lungo termine dei documenti e
dell’archivio nella sua complessità non è solo
un’esigenza operativa per le amministrazioni,
non risponde solo ad un dettato normativo, ma è
condizione imprescindibile perché un archivio
svolga a pieno il suo ruolo interno ed esterno
all’amministrazione, di testimone di attività e
di memoria/fonte.
Regione Toscana ha in corso di acquisizione e di
realizzazione un sistema di archiviazione e
conservazione digitale dei documenti
elettronici.
Il progetto persegue un duplice obiettivo: da
una parte quello di trasformare il proprio
sistema documentario in un sistema informativo
specializzato gestito tramite la tecnologia
informatica e telematica, dall’altra quello di
proporre agli enti sul territorio strumenti e
mezzi per perseguire il medesimo obiettivo. Per
questo il sistema da realizzarsi è un progetto
che riguarderà tutti gli enti aderenti alla Rete
Territoriale di Regione Toscana.
Scelta determinante e qualificante del progetto
è stata quella di progettare un sistema che
gestisca intermente l’archivio formato tramite i
sistemi di descrizione e gestione tipici degli
archivi anche tradizionali e che parallelamente
ne garantisca la conservazione a norma. |
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ELEMENTI DI RIFLESSIONE
SULLA CONSERVAZIONE NEL LUNGO PERIODO DEI
DOCUMENTI IN FORMATO DIGITALE
Il tema della “dematerializzazione” impegna
necessariamente una riflessione sulle
architetture di sistema, sulla forma dei
documenti, sui flussi, sulle modalità di
aggregazione e archiviazione, in vista della
necessità di assicurare, anche nel nuovo
ambiente, il rispetto di una tradizione che ha
fin qui consentito di consegnare gli archivi
alla ricerca storica. Un obiettivo, questo, non
antagonista dell’altro, al quale mirano tutte le
iniziative normative di riforma degli ultimi
anni: quello cioè di rendere gli archivi lo
specchio del rinnovamento - anzi lo strumento
del rinnovamento - della pubblica
amministrazione e dei rapporti tra questa e il
cittadino. Il tema dell’accesso e del servizio
al cittadino si intreccia con il tema della
conservazione permanente degli archivi, specie
di quelli pubblici, che sono tutelati dal codice
dei beni culturali e del paesaggio fin dal
momento della loro costituzione. |
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I FORMATI DOCUMENTALI PER LA
CONSERVAZIONE. RIFLESSIONI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
La normativa vigente riconosce la validità del
documento digitale e ne consente l’uso in
sostituzione del supporto cartaceo per
moltissime applicazioni. Tuttavia lo sviluppo
della tecnologia documentale non sempre è stato
recepito dai testi di legge con adeguata
profondità. La Delib. 11/2004 del CNIPA, che
governa le regole tecniche della Conservazione
sostitutiva, non fornisce ad esempio indicazioni
precise a riguardo dei formati documentali
utilizzabili e dei criteri di scelta. Durante la
sessione verranno esposte alcune riflessioni in
merito ai fattori da valutare, anche in vista di
prossimi aggiornamenti alle regole tecniche. |
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FATTURAZIONE
ELETTRONICA: CONSISTENTI BENEFICI
DALL'INTEGRAZIONE DEI PROCESSI
L’intervento illustrerà i principali risultati
della Ricerca 2006/2007 dell'Osservatorio sulla
Fatturazione Elettronica e la
Dematerializzazione della School of Management
del Politecnico di Milano; verranno presentati
un quadro delle soluzioni disponibili -
dall'adozione di soluzioni per la fatturazione
elettronica e servizi di conservazione
sostitutiva all'utilizzo delle applicazioni a
supporto dell'integrazione e dematerializzazione
del ciclo dell'ordine - e una valutazione dei
benefici conseguibili così come emerge
dall'applicazione di un modello parametrico in
tre differenti settori (beni di largo consumo,
farmaceutico e materiale elettrico). |
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VERSO
UN CENTRO SERVIZI PER LA SANITÀ. VANTAGGI PER
L’AZIENDA SANITARIA E IL CITTADINO
Sulla base dell’esperienza maturata con il
progetto TeleMed-ESCAPE, l’Azienda ULSS 9 di
Treviso e Postecom, società d’innovazione
tecnologica del Gruppo Poste italiane, hanno
firmato un protocollo d’intesa per la
realizzazione di un Centro Servizi per la Sanità
che, tra gli scopi prioritari, ha quello di
garantire la massima sicurezza degli accessi da
parte del cittadino al servizio di estrazione
tramite internet dei referti firmati
digitalmente, garantendo archiviazione e
conservazione a norma di legge.
Il compito successivo del Centro Servizi sarà
quello di attivare nuovi ed ulteriori canali di
accesso e di distribuzione ai cittadini e alle
imprese (prenotazioni on-line; richiesta
certificazioni igienica pubblica; richiesta di
invalidità civile; sviluppo, attivazione e
gestione del fascicolo paziente) con indubbi
vantaggi per i singoli, la società, l’ambiente. |
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LA DEMATERIALIZZAZIONE:
FRA CERTIFICAZIONE DI PROCESSO E CERTIFICAZIONE
DI RISULTATO
Sebbene, la normativa sulla firma digitale ha
distinto, in modo abbastanza chiaro, sia a
livello europeo sia a livello di implementazione
in Italia, in quali casi i certificatori sono
tenuti a fornire una certificazione di risultato
(ad esempio nel caso dell’identificazione dei
soggetti) e in quali casi, invece, si è tenuti a
fornire una certificazione di processo (come per
esempio nel caso della certificazione di
sicurezza degli strumenti di generazione della
firma),la normativa italiana in materia di
dematerializzazione sul punto è generica.
Premesso che, allo stato attuale della
normativa, entrambe le soluzioni sono possibili,
occorre riflettere in quali casi è utile –
opportuno avvantaggiarsi di una certificazione
di processo e in quali altri casi sia, alla fine
dei conti, indispensabile, potersi avvantaggiare
di una certificazione di risultato. |
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MAGAZZINI DIGITALI:
L'ESPERIENZA DEL GRUPPO NELLA PROGETTAZIONE DEL
SISTEMA DI DIGITAL PRESERVATION PRESSO BNCF E
BNCR PER IL DEPOSITO LEGALE
La conservazione delle informazioni elettroniche
nel lungo periodo è un tema di discussione
aperto a livello internazionale e ha assunto
negli ultimi anni una rilevanza sempre
crescente, di pari passo con la migrazione delle
informazioni dal supporto cartaceo a quello
digitale.
La Fondazione Rinascimento Digitale, la
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF),
la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR)
e Firenze Tecnologia hanno progettato i
"Magazzini Digitali: un sistema di Digital
Preservation il cui fine è conservare e rendere
disponibili, nel lungo termine (tendenzialmente
all'infinito), quanto pubblicato dagli editori
in formato digitale, così come previsto della
legge nazionale sul Deposito Legale (Legge 15
aprile 2004, n. 106).
L’obbligo per le pubblicazioni tradizionale
esisteva da molti anni, ma nel 2004 il suo
raggio di azione è stato ampliato fino ad
includere le pubblicazioni digitali (CD, DVD,
Internet) nel patrimonio archivistico delle
biblioteche nazionali centrali di Firenze e
Roma.
La realizzazione del progetto è prevista
concludersi nel 2008.
L’intervento è un’illustrazione ragionata del
processo di progettazione del sistema che è
stato concepito in modo che tutti i componenti,
a partire dal disco fisso, siano sostituibili
con altri
non necessariamente dello stesso fornitore. Si
tratta di una modalità sostenibile per far
fronte ai malfunzionamenti, ai guasti e alla
obsolescenza tecnologica dei componenti.
Uno degli obiettivi del progetto è, anche,
quello di ottenere la certificazione di Trusted
Digital Repository.
Si prevede anche la certificazione ISO / IEC
27001:2005 |
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IL TCM E LE TECNICHE DI
GESTIONE INTELLIGENTE DELL'INPUT AL SERVIZIO
DELLA DEMATERIALIZZAZIONE
Le esigenze di dematerializzazione si sono
evolute nel tempo. La tecnologia oggi è in grado
di offrire strumenti in grado automatizzare
fortemente tutto il processo di acquisizione e
gestione dei processi transazionali in cui sono
coinvolti documenti cartacei. |
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LA GESTIONE DIGITALE
DELLE IMMAGINI RADIOLOGICHE E LA LORO
CONSERVAZIONE NEL TEMPO
La gestione delle immagini radiografiche in
maniera digitale rappresenta un modello di
efficienza di innovazione di processo
all'interno di un'organizzazione. Il passaggio
da gestione distribuita e manuale a gestione
centralizzata e digitale delle immagini
radiografiche. La gestione e l'archiviazione dei
dati e delle informazioni e la messa in
sicurezza. Un caso utente realizzato da NetApp e
FujiMed. |
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DIGITALIZZAZIONE: COME
FARE FRONTE AI DUBBI E ALLE PAURE DEGLI UTENTI
Il mercato italiano sta crescendo
significativamente in questo inizio di anno e vi
sono offerte di outsourcing documentale molto
convenienti. Risulta vincente attivare un
efficace monitoraggio del progetto svolto e/o
controllato da professionisti terzi indipendenti
sottostanti ad un codice deontologico. Al fine
di massimizzare l’indipendenza e l’affidabilità
tecnologica e organizzativa del processo è
inoltre critico coinvolgere due fornitori
concorrenti opportunamente coordinati. |
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