un'iniziativa  

Roma // 24 - 25 ottobre 2007
Crowne Plaza Rome - St. Peter's

RILEVARE, GESTIRE, CONDIVIDERE, PROTEGGERE LE INFORMAZIONI IN SANITA’
       
 
 

Di cosa si parla

Nell’ultimo decennio i costi sanitari sono cresciuti, secondo OCSE, del 50% in Francia, oltre il 50% in Germania, dell’80% in Gran Bretagna ed oltre il 90% in Spagna, ... in Italia si è superato il 70% che si traduce in una crescita equivalente a 1,5 punti percentuali del PIL e che rappresenta circa il 4% delle spese globali della Pubblica Amministrazione.
Un importante contributo alla realizzazione del desiderato salto di qualità nell’organizzazione dei sistemi sanitari (che sta rasentando il limite dell’insostenibilità), se non del Sistema Sanitario nel suo insieme, può venire da un efficace impiego delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.
Fino ad oggi a rallentarne l’adozione sono state da un lato la frammentazione dell’autonomia decisionale, dall’altro il relativo scarso impiego di software nei processi “core”.
Altra conseguenza di tali premesse è una situazione caratterizzata da sistemi differenti e poco omogenei, vuoi in termini applicativi vuoi di piattaforma.
Anche la Sanità, però non sfugge all’overdose di informazioni digitali, caratteristica di questo nostro periodo storico.
Le informazioni disponibili e/o prodotte in Sanità, siano amministrative o specificatamente mediche, si prevede, peraltro, che crescano in modo superiore che non negli altri settori.
Oltre ai dati di carattere amministrativo e a quelli legati ai Servizi Sanitari in genere, sono dati in formato digitale (o di loro si vuol disporre in tale forma) e come tali si devono gestire, interpretare, utilizzare in modo corretto ed efficace nonché conservare: Immagini Radiologiche e simili, risultati di Analisi di laboratorio, informazioni generate da applicazioni basate su tecnologia RFID, Cartelle Cliniche, Fascicolo del Paziente, ed altri ancora.
Il maggior impiego delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione coinvolge non solo i tradizionali ambienti operativi (strutture ospedaliere), ma si estende all’intero mondo circostante come ai medici di famiglia e specialisti, alle farmacie, alla distribuzione dei farmaci e alle società farmaceutiche, ai pazienti, alle strutture di ricerca e supporto e a tutti gli altri operatori sanitari.

Quest’evoluzione, che potrà avere nella fascicolo Elettronico del paziente uno dei suoi punti cardine, dovrebbe portare anche a fenomeni quali la maggior facilità d’accesso ai servizi sanitari, la de-ospedalizzazione e l’assistenza domiciliare. Non sono, poi, da trascurare i vantaggi derivanti dalle applicazioni di prossimità che, con un opportuna combinazione di strumentazione portatile e tecnologie wireless consentono, di acquisire e restituire le informazioni la dove nascono e/o dove devono essere impiegate (vicino al paziente), in forma, peraltro, il più possibile facilmente interpretabile.
Anche l’impiego di tecnologie RFID per identificare, tracciare e rintracciare prodotti farmaceutici, pazienti, sacche di plasma ed altro ancora oltre a contare già su concrete applicazioni fa intravedere grosse potenzialità.
Il percorso non è breve, ma vi sono già esperienze che affrontano, ad esempio: la Prescrizione Elettronica, la Cartella Clinica Informatizzata, la Telemedicina[i], il Farmaco Monodose, ….
La domanda, in conclusione, si sta chiaramente ed inevitabilmente indirizzando verso soluzioni sempre più integrate con esigenze di inter-operabilità e di condivisione dei molti dati disponibili.

La Tavola Rotonda è stata organizzata per offrire ai partecipanti, con il contributo di autorevoli e qualificati Oratori, un quadro aggiornato dei più interessanti impieghi delle Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione in ambito Sanitario con particolare enfasi ai vantaggi di un efficace impiego e trattamento dei contenuti digitali.

La discussione finale sarà indirizzata in particolare su:
 indicazioni e percorsi per innovare;
 riflessioni su cosa è stato fatto, cosa si può e cosa si deve ancora fare;
 come si può arrivare, sia pure nel complesso quadro delle responsabilità attuali, a sistemi sanitari interoperabili;
 come la normativa è al servizio degli obiettivi della gestione contenuti in sanità e come può essere migliorata.


[i] L’importanza di questo modello di assistenza sanitaria appare evidente se si considera che l’Italia è il Paese “più vecchio del mondo” con il 24,5% della popolazione con oltre 60 anni ed una aspettativa di vita di 77,2 anni per gli uomini e di ben 83,6 anni perle donne.

     
     
     
 

A chi è rivolto

Dirigenti PA coinvolti sul tema della sanità (nei Comuni, Provincia e Regione), Direttori Sistemi informativi di strutture sanitarie e ASL/USLL, Direttori Sanitari (Ospedali, Cliniche, Associazione di categoria – es. radiologi, …)

     
     
     

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