un'iniziativa  

Roma // 24 - 25 ottobre 2007
Crowne Plaza Rome - St. Peter's

DALLE NORME ALLA PRATICA NELLA TRANSIZIONE DAL CARTACEO AL DIGITALE. ESPERIENZE DI FATTURAZIONE ELETTRONICA, CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA, …
       
 
 

Di cosa si parla

La Conservazione Sostitutiva e la Fatturazione Elettronica, peraltro strettamente legate, rappresentano due elementi molto importanti dell’intero processo di digitalizzazione/dematerializzazione.
Un recentissimo Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano ha stimato i vantaggi ottenibili adottando progetti di integrazione e dematerializzazione del ciclo dell’ordine (ordine, consegna, fatturazione, pagamento/incasso): la completa digitalizzazione, e conseguente integrazione, del processo può portare vantaggi alle parti coinvolte che vanno da poco più del 65% circa fino ad oltre l’80% in funzione del settore preso in esame.
Queste stime tengono conto sia della riduzione dei costi conseguenti all’aumento di produttività sia dal miglioramento dell’accuratezza dei processi, trascurando in questa fase, anche se in molti casi ritenuti rilevanti, i benefici derivanti dalla riduzione del tempo complessivo di esecuzione dei processi.
Ulteriori vantaggi per le imprese possono derivare dall’ottimizzazione della gestione del proprio cash flow, sfruttando le potenzialità di integrazione tra il ciclo commerciale/logistico/amministrativo e quello finanziario (financial value chain), attraverso i servizi del CBI - Corporate Banking Interbancario. Tra questi servizi sono la veicolazione delle fatture elettroniche, e dei relativi riferimenti aziendali, all’interno delle disposizioni di incasso/pagamento ai fini della riconciliazione contabile automatica (ad oggi sono collegati al CBI oltre 600.000 imprese utenti attraverso le circa 690 banche associate ed i numeri sono in aumento) .
Il quadro normativo relativo all’emissione e/o conservazione digitale dei documenti contabili e fiscali (la parte preponderante dei documenti da digitalizzare) è, oggi, se non proprio completo tale da consentire una operatività senza rischi reali, o presunti/temuti, derivanti da erronea interpretazione, o scarsa chiarezza, delle norme.
Dopo l’emissione del noto Decreto del Ministro dell’economia e finanze del 23 gennaio 2004 - che ha posto le basi per la creazione e gestione digitale dei documenti rilevanti ai fini tributari - e del Decreto Legislativo n° 52 del 2004 - che ha introdotto la fatturazione elettronica nel nostro ordinamento - l’Agenzia delle entrate ha diffuso importanti chiarimenti/posizioni attraverso circolari e risoluzioni, nonché rispondendo a numerosi interpelli.
L’aspetto fiscale è, però, solo uno degli aspetti normativi che interessano la digitalizzazione che ne coinvolge molti altri legati alle molteplici attività di aziende, organizzazioni, amministrazioni e persone.
È, dunque, il momento in cui - prendendo lo spunto dalla gestione e conservazione dei documenti in formato digitale rilevanti a fini tributari - ha senso fare un punto sulla normativa coinvolta dal digitale facendo tesoro delle competenze coinvolte (fiscali, legali, notarili, applicative e tecniche): obiettivo è da un lato quello di chiarire ciò che può essere chiarito, dall’altro fare emergere ciò che necessita ancora di approfondimento ed, eventualmente, suggerire soluzioni o percorsi realistici per arrivarci.

     
     
     
 

A chi è rivolto

Dirigenti PA, Direttori Sistemi informativi, Direttori Finanziari, Direttori Dell’Organizzazione, Direttori Acquisti, Commercialisti, Avvocati e notai

     
     
     

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