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Negli ultimi 10 anni, la produzione di “Contenuti Digitali”, ha
preso a crescere in modo impressionante (Università di Berkeley (CA)
(2003) – IDC Corporation (2007)): dai 12 Esabyte (miliardi di
miliardi di byte) prodotti nel 2002, ai 161 Esabyte del 2006, ai 988
che si prevede lo saranno nel 2010. La vera sfida di questo secolo
è, e sarà, dunque quella di riuscire a gestire e conservare le
informazioni digitali.
Non è impresa semplice: la nostra capacità di generare e trasmettere
informazioni ha, infatti, superato di gran lunga la capacità di
ricercare, ritrovare e disporre delle stesse. Chi meglio saprà
superare tale sfida avrà maggiori possibilità di affermarsi nel
proprio contesto di riferimento. Gli ultimi scampoli del 2007 ed il
2008 saranno molto importanti (anche a seguito dell’esperienza
maturata) per la razionalizzazione ed il completamento delle norme
relative ai contenuti digitali.
Si va dalla Fatturazione Elettronica per i prodotti e servizi
forniti a favore delle amministrazioni statali e degli enti pubblici
nazionali (Finanziaria 2008), all’istituzione di un domicilio
elettronico con la stessa dignità di quello fisico e al conseguente
all’impiego della Posta Elettronica Certificata tra Aziende,
Professionisti e PA (ddl Bersani 3), alla possibilità di realizzare,
in via sperimentale, progetti d’innovazione in deroga alla vigente
normativa (ddl del Ministro L. Nicolais), alla revisione delle
Regole Tecniche relative ai documenti informatici (DPCM 13 gennaio
2004), alla proroga che consente ai certificatori di autodichiarare
la rispondenza degli HSM ai requisiti di sicurezza prescritti, alla
revisione delle Regole Tecniche per la Conservazione dei Documenti
Informatici e di quella Sostitutiva dei documenti cartacei e altro
ancora. |