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Prime anticipazioni sul progetto della
manifestazione che si terrà i giorni 1 e 2 aprile 2008
Negli ultimi
10 anni, la produzione di “Contenuti Digitali”, ha preso a crescere
in modo impressionante (Università
di Berkeley (CA) (2003) – IDC Corporation (2007)): dai 12 Esabyte (miliardi di miliardi di
byte) prodotti nel 2002, ai 161 Esabyte del 2006, ai 988 che si
prevede lo saranno nel 2010. La vera sfida di questo secolo è, e sarà, dunque quella di riuscire a gestire e conservare le
informazioni digitali. Non è impresa semplice: la nostra capacità di
generare e trasmettere informazioni ha, infatti, superato di gran
lunga la capacità di ricercare, ritrovare e disporre delle stesse.
Chi meglio saprà superare tale sfida avrà maggiori possibilità di
affermarsi nel proprio contesto di riferimento. Gli ultimi scampoli
del 2007 ed il 2008 saranno molto importanti (anche a seguito
dell’esperienza maturata) per la razionalizzazione ed il
completamento delle norme relative ai contenuti digitali. Si va
dalla Fatturazione Elettronica per i prodotti e servizi forniti a
favore delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali
(Finanziaria 2008), all’istituzione di un domicilio elettronico con
la stessa dignità di quello fisico e al conseguente all’impiego
della Posta Elettronica Certificata tra Aziende, Professionisti e PA
(ddl Bersani 3), alla possibilità di realizzare, in via
sperimentale, progetti d’innovazione in deroga alla vigente
normativa (ddl del Ministro L. Nicolais), alla revisione delle
Regole Tecniche relative ai documenti informatici (DPCM 13 gennaio
2004), alla proroga che consente ai certificatori di autodichiarare
la rispondenza degli HSM ai requisiti di sicurezza prescritti, alla
revisione delle Regole Tecniche per la Conservazione dei Documenti
Informatici e di quella Sostitutiva dei documenti cartacei ed ...
altro ancora.
Convegno di
aperura
Il Convegno di Apertura sarà, pertanto, molto
importante in quanto consentirà, come d’altro canto è tradizione, di
fornire un quadro strategico delle norme legate ai processi di
Digitalizzazione e Dematerializzazione e dei vantaggi ottenibili.
Ciò sia dal punto di vista delle istituzioni, sia dal punto di vista
delle principali aziende del settore; queste ultime avranno,
inoltre, l’opportunità di illustrare la loro visione strategica
sulla gestione dei contenuti digitali.
Convegno
sulla conservazione della memoria digitale
Il problema della conservazione della Memoria
Digitale s’impone e - come si può facilmente intuire - richiede un
approccio complesso e multi-disciplinare. Non possiamo, però,
permetterci di attendere una soluzione “globale”: bisogna fin da ora
mettere in atto tutte quelle pratiche che ci danno una ragionevole
garanzia di ottenere l’obiettivo anche in carenza di norme specifiche! Una sessione di Conferenza sarà, dunque, dedicata ad aggiornarsi su
come ci si può attrezzare per metterci in grado di: - rileggere correttamente i bit - così come erano stati
originariamente registrati - da un supporto che molto probabilmente
sarà differente da quello originario; - mantenere la comprensione e le possibilità di impiego dei dati in
un futuro quando le attuali tecnologie hardware e software
potrebbero non essere più disponibili. Il primo obiettivo si può ragionevolmente ottenere con le attuali
tecniche affidandosi ad un opportuno mix di tecnologie e di
operazioni di Duplicazione e Replica, di Back-up/Recovery e di
Disaster Recovery da un lato e dall’altro assicurandosi la
disponibilità di un “contenitore” dalle dimensioni virtualmente
illimitate che consenta di utilizzare contemporaneamente tecnologie
e piattaforme differenti. Opportune combinazioni di tecniche di firma digitale e di buone
pratiche di controllo e custodia consentono, poi, di avere la
ragionevole certezza che le informazioni che si andranno ad
esaminare saranno protette ed affidabili. Col crescere delle
tipologie e della quantità delle informazioni da conservare si
rafforza, inoltre, l’esigenza di definire quali siano i metadati -
da conservare con le informazioni - per comprendere appieno il
contesto cui esse si riferiscono. Essenziali a questo scopo
divengono, quindi, le “regole” - comprensive di quelle di ritenzione
- che l’organizzazione/azienda deve definire per gestire l’intero
ciclo di vita dei documenti / dati.
Approfondiamo i formati
Alla base della capacità d’interpretare un domani le informazioni,
conservate, è il “formato” con cui sono state portate in
conservazione: una cosa sono le caratteristiche e le funzionalità
del formato utilizzato per creare e modificare i documenti, ben
diverse sono, però, le caratteristiche e le funzionalità che deve
possedere il formato utilizzato per portare il documento in
conservazione.
Particolare attenzione è, pertanto, utile dedicare ai formati, in
particolare a quelli destinati alla Conservazione della Memoria
Digitale, senza però trascurare quelli che possono essere impiegati
per la generazione dei documenti informatici, o in formato digitale,
come l’OpenDocument Format, il formato aperto che definisce le
regole per salvare e memorizzare i più diffusi file di documenti,
indipendentemente dal produttore, che è stato approvato come norma
ISO.
La sicurezza
delle informazioni digitali
La sicurezza delle informazioni è un fattore importante, se non
abilitante, sia per la loro conservazione, sia per la conduzione dei
processi di business e coinvolge un insieme di fattori della cui
complessità non sempre siamo consapevoli.
Quando si parla di sicurezza nella conservazione di informazioni
digitali, ad esempio, ben diverso è riferirsi ad un processo di
Back-up che ci copre dalla mera perdita o alterazione di alcuni
dati, oppure pensare alla disponibilità delle informazioni che
garantisce la continuità
del business, o alla loro protezione da accessi non autorizzati o,
ancora, alla loro tenuta in conformità a norme vigenti o ad esigenze
aziendali. In materia di sicurezza, le aziende hanno imparato a
proteggere il perimetro aziendale, mentre devono ancora fare molta
strada per proteggere i dati che sono particolarmente vulnerabili
sia quando sono trasferiti sia nei loro “repository” (online e di
Back-up). Una sessione dei lavori sarà dedicata ad approfondire
questo tema.
Le strategie
di Enterprise Content Management
La Gestione dei Contenuti Digitali o Enterprise Content Management
(la si veda come infrastruttua e/o come strategia) è l’insieme della
tecnologie impiegate per creare o acquisire, gestire, proteggere,
archiviare, conservare (tenendo conto delle esigenze di conformità
dettate da norme o da scelte aziendali) o eliminare (quando
necessario), ricercare, personalizzare/modificare,
visualizzare/stampare, trasmettere, distribuire, utilizzare e
pubblicare i contenuti digitali non strutturati coinvolti nei
processi di una organizzazione. Essa comprende, inoltre:
- la conversione dei dati non strutturati in dati strutturati; la
gestione dei processi aziendali (Business Process Management &
Workflow Management);
- la ricerca e l’indirizzamento dei contenuti disponibili nei
repository in rete (Intranet);
- le forme d’integrazione che consentano di accedere e gestire i
contenuti di repository eterogenei e di “consolidare” queste
informazioni per offrire una visione univoca dei contenuti critici
per il business.
In Convegno sarà, pertanto, utile approfondire suddetti temi da più
prospettive e sempre guidati da realizzazioni pratiche:
1. per settori di industria (quali Giustizia, Sanità, Utilità, ...);
2. per applicazioni “cross” (gestione E-mail, Knowledge Management,
Integrazione con i Gestionali/ERP, ...);
3. per tipologia di impiego (quali le applicazioni in house, quali i
servizi in outsourcing e che esigenze soddisfano).
Implicazioni
realizzative e giuridiche delle norme
È, dunque, importante approfondire con il supporto di realizzazioni
pratiche ed il contributo di giuristi, tributaristi, notai,
magistrati, tecnici, rappresentanti delle istituzioni ed,
eventualmente, delle associazioni di categoria interessate le
conseguenze indotte dalle norme pubblicate, in gestazione ed
auspicate, e del loro contributo allo sviluppo dei processi di
digitalizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti
legali e fiscali, nonché a quelli di standardizzazione e di
interoperabilità internazionale. Si affronteranno, pertanto, i
molteplici aspetti connessi ai processi di Fatturazione Elettronica,
di Conservazione e dei più svariati processi di Digitalizzazione nei
settori più direttamente interessati (Utilità,Sanità, Documenti del
Lavoro, ...). Si identificheranno le figure professionali (esempio
il Responsabile della Conservazione) e le attività emergenti
(esempio i servizi di Conservazione Digitale) e se ne definirà il
profilo. Da questa sessione, data l’abituale partecipazione attiva
dei partecipanti e l’elevata qualificazione degli oratori ci si
attendono serie ed efficaci proposte per chi ha il difficile e vasto
compito di regolamentare l’adozione e l’impiego del digitale.
Gestione del
cambiamento
Appare ormai chiaro che siamo nel bel mezzo di una fase di modifica
sostanziale nel modo di concepire le informazioni e il loro valore,
nonché dell’influenza che possono avere sul business e sulle
professionalità. È essenziale, per non subire passivamente il
cambiamento, comprendere e approfondire quali sono le reali
prospettive che si stanno delineando, le esigenze conseguenti e le
tecniche da mettere in atto per gestire e trarre il massimo
vantaggio dal cambiamento in atto. |